Diego D. Testolin nasce a Schio (VI) il 22 luglio 1968. Frequenta l’Istituto d’arte Bartolomeo Montagna di Vicenza. La sua produzione artistica inizia da giovane con varie sperimentazioni e dipinti ispirati alla Pop art americana e alla letteratura Beat. Una ricerca che guarda ai grandi maestri statunitensi e strizza l’occhio alle tecniche pittoriche più all’avanguardia, prendendo spunto dalla quotidianità. Nel 2005, con il ciclo di dipinti “Crime Scene”, frutto della sua esperienza professionale, descrive un’umanità dolente vittima della violenza e della follia, da cui prenderà vita, nel 2013, la mostra di sensibilizzazione sulla violenza di genere “Voci dal silenzio”, curata da Roberta Di Chiara, con testo critico del Prof. Vittorio Faletti, docente presso l’Accademia Albertina delle Belle Arti e della Presidente dell’Istituto di ricerca e studi su Canova, Maria Pia Morelli; il progetto espositivo approdato a Torino nella sua prima edizione, è culminato l’anno successivo al MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo di Roma. Nel 2011 inizia un ciclo pittorico con il quale rilegge in chiave moderna, il neoclassicismo di Antonio Canova, dando vita alla mostra “CANOVA900UNDICI”, tenutasi a Vicenza a palazzo Bissari Arnaldi, ove si realizza una commistione tra l’opera canoviana e l’autovettura Porche. Nel 2017, in collaborazione con Fiat Auto S.P.A, in occasione dei 60 anni della Fiat 500, dedica la mostra “Il mito di una Popcar” all’autovettura iconica che ha motorizzato il Paese. Nel 2018 presso il Museo del Palazzo della Pilotta di Parma tiene un’importante mostra personale. Nel 2021 realizza una “saracinesca d’artista” presso il comune di Lajatico (PI). Ha opere in permanenza presso il Museo d’Arte Urbana di Torino, il Museo d’Arte Contemporanea di Caserta, la Palazzina di Caccia di Stupinigi. Vive e lavora a Padova.